Obblighi di accessibilità: casi e documenti

Casi per imprese, pubbliche amministrazioni e fornitori: documenti di riferimento, condizioni, esenzioni e richieste contrattuali.

Quale obbligo e quale documento

Individua prima chi eroga il servizio, cosa offre e a quali utenti. La forma societaria, la sede italiana o la presenza di un sito non bastano a stabilire gli obblighi. Le richieste di un cliente o di un appalto sono un contesto distinto.

  • Imprese che offrono servizi ai consumatori — D.Lgs. 82/2022 (EAA)

    A chi si rivolge
    Fornitori di commercio elettronico rivolto ai consumatori (B2C), servizi bancari per consumatori, e-book e relativo software, comunicazioni elettroniche e accesso ai media audiovisivi. Per il trasporto passeggeri: gli elementi digitali elencati nell’art. 1, comma 3, lettera c). Esempi: un negozio con vendita online ai privati, una banca con servizi per clienti privati, un editore che vende e-book.
    Documento
    Informazioni sull'accessibilità del servizio: art. 12 e Allegato IV del D.Lgs. 82/2022, nelle condizioni generali o in un documento equivalente accessibile.
    Condizioni da verificare
    Applicazione dal 28 giugno 2025, con disposizioni transitorie. Sono esenti le microimprese che forniscono servizi: meno di 10 dipendenti e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Un sito di sola presentazione o un servizio esclusivamente B2B non rientra automaticamente nella categoria e-commerce. ACR e Allegato 2 non sono sostitutivi di questi adempimenti.
  • Grandi operatori privati — Legge 4/2004, art. 3, comma 1-bis

    A chi si rivolge
    Soggetti privati che offrono servizi al pubblico tramite siti o app e hanno un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni di attività. Può trattarsi di una società, di una persona fisica che esercita attività economica o di un ente del terzo settore con attività economico-commerciale soggetta a IVA. Esempi di settori richiamati da AgID: energia, servizi postali, sanità e commercio elettronico.
    Documento
    Dichiarazione di accessibilità: modello AgID per i privati, quando si applica questo regime.
    Condizioni da verificare
    Devono ricorrere insieme il servizio al pubblico tramite sito o app e la soglia di fatturato. La sola forma Srl o SpA non determina l’obbligo. Per i servizi disciplinati dal D.Lgs. 82/2022, AgID chiarisce che questi operatori seguono gli obblighi informativi del decreto e non presentano la dichiarazione di questo regime.
  • Pubbliche amministrazioni — Legge 4/2004, art. 3, comma 1

    A chi si rivolge
    Amministrazioni pubbliche, per esempio Comuni, Regioni, ministeri, scuole pubbliche e aziende sanitarie pubbliche, per i propri siti e app. Non si applica la soglia di fatturato prevista per i grandi privati.
    Documento
    Autovalutazione (Allegato 2); dichiarazione di accessibilità su form.agid.gov.it.
    Condizioni da verificare
    La dichiarazione pubblica è distinta dall’autovalutazione e va riesaminata entro il 23 settembre di ogni anno. Per la PA restano applicabili le disposizioni della Legge 4/2004, come chiarisce AgID sul rapporto con il D.Lgs. 82/2022.
  • Concessionari e altri soggetti dell’art. 3, comma 1 — Legge 4/2004

    A chi si rivolge
    Oltre alla PA, la legge include enti pubblici economici, concessionari privati di servizi pubblici, aziende municipalizzate regionali, enti pubblici di assistenza e riabilitazione, aziende di trasporto o telecomunicazioni a prevalente capitale pubblico, aziende appaltatrici di servizi informatici, organismi di diritto pubblico e soggetti che ricevono contributi pubblici o agevolazioni per erogare servizi tramite sistemi informativi o internet.
    Documento
    Dichiarazione di accessibilità secondo il modello AgID applicabile al soggetto, supportata dalle verifiche degli strumenti informatici interessati.
    Condizioni da verificare
    Questo gruppo è distinto dai grandi privati del comma 1-bis: la soglia dei 500 milioni non è il criterio di inclusione. Accerta la categoria giuridica e il servizio interessato prima di scegliere il modello; un contributo pubblico destinato ad altre attività non va equiparato automaticamente a quello previsto dalla legge.
  • Fabbricanti, importatori e distributori — prodotti EAA

    A chi si rivolge
    Operatori che immettono sul mercato o distribuiscono i prodotti dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 82/2022: sistemi informatici generici per consumatori, terminali di pagamento e altri terminali self-service previsti dal decreto, apparecchiature interattive per comunicazioni elettroniche o accesso ai media audiovisivi ed e-reader.
    Documento
    Per il fabbricante: documentazione tecnica, valutazione di conformità, dichiarazione UE di conformità e marcatura CE. Importatore e distributore hanno obblighi di controllo propri.
    Condizioni da verificare
    Distingui il ruolo dell’operatore e la categoria di prodotto. L’esenzione delle microimprese che forniscono servizi non è un’esenzione generale per i prodotti. Un ACR non sostituisce la dichiarazione UE di conformità.
  • Fornitori ICT per agenzie federali USA — Section 508

    A chi si rivolge
    Imprese che forniscono software, siti, documenti, hardware o altri prodotti e servizi ICT alle agenzie federali statunitensi, anche se hanno sede in Italia. L’obbligo della Section 508 riguarda l’agenzia; i requisiti per il fornitore sono definiti nell’appalto.
    Documento
    ACR con VPAT edizione 508, se richiesto dal committente.
    Condizioni da verificare
    Leggi i requisiti Section 508 e le condizioni dell’appalto. Non è un obbligo generale per chi vende negli USA e non attesta la conformità all’ADA.
  • Fornitori ICT con richiesta di EN 301 549 — ACR EU

    A chi si rivolge
    Imprese cui un cliente o un capitolato richiede di documentare l’accessibilità di un prodotto o servizio ICT secondo EN 301 549. Esempio: un produttore di software che partecipa a una fornitura per un ente pubblico europeo.
    Documento
    ACR con VPAT edizione EU.
    Condizioni da verificare
    La richiesta contrattuale individua prodotto, versione della norma e perimetro. L’edizione EU non costituisce una certificazione generale per qualsiasi impresa europea e non esaurisce gli obblighi EAA.
  • Fornitori ICT con richiesta di più standard — ACR INT

    A chi si rivolge
    Imprese che devono rispondere a un cliente o a una gara con requisiti combinati WCAG, Section 508 ed EN 301 549. Esempio: un fornitore che propone lo stesso software a committenti europei e federali statunitensi.
    Documento
    ACR con VPAT edizione INT.
    Condizioni da verificare
    Indica separatamente requisiti applicabili, versioni ed esiti. INT non significa certificazione valida in ogni paese.
  • Fornitori con richiesta limitata alle WCAG — ACR WCAG

    A chi si rivolge
    Imprese o altri soggetti cui il committente chiede un report basato solo sui criteri WCAG. Può essere, per esempio, una software house cui un cliente chiede evidenze di accessibilità del sito sviluppato.
    Documento
    ACR con VPAT edizione WCAG.
    Condizioni da verificare
    Concorda versione e livello WCAG, prodotto e perimetro. Le WCAG sono un riferimento tecnico internazionale, non una legge rivolta a una specifica categoria di aziende.
  • Chi non ha ancora risultati di verifica

    A chi si rivolge
    Qualsiasi impresa o ente che deve documentare l’accessibilità ma non ha ancora verificato il prodotto o servizio interessato.
    Documento
    Prima il report tecnico.
    Condizioni da verificare
    Definisci i requisiti applicabili ed esegui le prove. Il report raccoglie le evidenze necessarie ai documenti, senza sostituire gli obblighi di pubblicazione o giustificare il rinvio delle scadenze.

Imprese italiane: obblighi e documentazione

La sede in Italia non determina da sola l'obbligo. Conta il servizio o prodotto offerto e l'ambito della norma applicabile.

  • Servizi EAA

    Verificare il servizio e pubblicare le informazioni richieste

    Il D.Lgs. 82/2022 si applica dal 28 giugno 2025 ai servizi dell'art. 1, comma 3: e-commerce rivolto ai consumatori, servizi bancari per consumatori, e-book, comunicazioni elettroniche, accesso ai media audiovisivi e determinati elementi del trasporto passeggeri.

  • Legge 4/2004

    La dichiarazione dei privati ha un ambito specifico

    Per i soggetti privati dell'art. 3, comma 1-bis, che offrono servizi al pubblico tramite siti o app e superano 500 milioni di euro di fatturato medio negli ultimi tre anni, si verifica l'applicazione delle linee guida AgID per i privati.

  • Prodotti EAA

    Per i prodotti valgono obblighi diversi da quelli dei servizi

    Se l'impresa fabbrica, importa o distribuisce un prodotto incluso nell'art. 1, comma 2, verifica gli obblighi del proprio ruolo. Per il fabbricante sono previsti documentazione tecnica, valutazione di conformità, dichiarazione UE di conformità e marcatura CE.

PA: autovalutazione e dichiarazione di accessibilità

L'Allegato 2 AgID è un modello per la valutazione tecnica. La dichiarazione pubblica del sito o dell'app si compila separatamente sulla piattaforma AgID.

  • Valutazione

    Allegato 2: raccogliere gli esiti tecnici

    Il modello AgID aiuta a determinare lo stato di conformità. Riporta prodotto valutato, data, metodologia, standard, responsabile ed esiti dei requisiti applicabili.

  • Pubblicazione

    Dichiarazione: compilare il documento pubblico

    La PA compila la dichiarazione su form.agid.gov.it per ciascun sito o app. Indica stato di conformità, contenuti non accessibili e motivazioni, modalità di feedback e procedura di attuazione.

  • Riesame

    Riesaminare la dichiarazione entro il 23 settembre

    Ogni anno la PA riesamina le informazioni e le aggiorna quando necessario. Una modifica sostanziale del sito o dell'app richiede di verificare che la dichiarazione rappresenti ancora la situazione effettiva.

Fonti ufficiali

Norme, modelli e istruzioni da consultare per la compilazione.